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Articolo: Presentato il Piano di Sviluppo Locale NATIBLEI (12/08/2009)
Il 12 agosto 2009 è stato presentato alla Regione il Piano di Sviluppo Locale Natiblei, un’iniziativa per il miglioramento delle aree rurali, montane ed interne delle province di Catania, Ragusa e Siracusa.
Il 12 agosto 2009 è stato presentato alla Regione il Piano di Sviluppo Locale Natiblei, un’iniziativa per il miglioramento delle aree rurali, montane ed interne delle province di Catania, Ragusa e Siracusa.
La volontà dei comuni di Licodia Eubea, Militello Val di Catania, Scordia, Vizzini, Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Monterosso Almo, Buccheri, Buscemi, Carlentini, Cassaro, Ferla, Francofonte, Palazzolo Acreide e Sortino e di tutte le componenti private (agricoltura, artigianato, piccole imprese, cooperazione, terzo settore, associazioni ambientaliste) di stare insieme e di costruire un progetto di ampio respiro per promuovere sviluppo locale, benessere e qualità della vita in questi territori è diventata realtà, rispondendo positivamente alla “sfida” lanciata dalla Regione, che ha chiesto di mettere insieme in un unico progetto realtà ed esperienze diverse, superando i confini amministrativi di comuni e province.
Si è arrivati alla presentazione del progetto dopo che il 5 agosto 2009 è stato sottoscritto il protocollo d’intesa del partenariato pubblico privato per costituirsi in Gruppo di Azione Locale, un importante strumento di programmazione voluto dal Programma di Sviluppo Rurale. I sottoscrittori sono quasi cento, tra soggetti pubblici - tra cui i 15 comuni coinvolti – e soggetti privati, incluse le Camere di Commercio, le Province Regionali, i Consorzi ASI, l’Università di Catania, tutte le Associazioni di Categoria dei diversi comparti produttivi delle tre province, numerosi consorzi di produttori agricoli e di imprenditori, il Consorzio Arancia Rossa di Sicilia, Enti di Ricerca, del Credito e della Formazione. Insomma, un partenariato forte, competente, coeso, partecipe, interessato, in grado di mettere a punto e perseguire un efficace progetto di sviluppo per quest’area, posta a cavallo di tre province.
Il Piano di Sviluppo Locale e il GAL che verrà costituito portano il nome di “Natiblei”: perché “nascere iblei” è un valore, esprime già un insieme di qualità inestimabili. Natura, ambiente, cultura, storia, produzioni agroalimentari uniche, ma anche accoglienza ed ospitalità in un paesaggio inimitabile fatto di cave, pietre, uliveti e agrumeti, di lavoro e di storia.
Il Piano di Sviluppo Locale Natiblei punta a valorizzare le risorse presenti nel territorio, trasformandole in vere opportunità di sviluppo e a mobilitare le forze sane, a partire dalle imprese locali. In questi mesi sono state raccolte numerose manifestazioni di interesse delle imprese ed è tuttora possibile inviarle collegandosi al sito www.natiblei.net: dalle manifestazioni emerge la volontà degli imprenditori di investire in qualità e innovazione, in produzioni eco-compatibili, di evolvere le imprese agricole verso forme integrate di attività – agriturismo, fattorie didattiche – che possano migliorare la qualità di vita tutto il sistema rurale locale.
Questi obiettivi verranno perseguiti dal partenariato con un progetto che si fonda su quattro tematismi: il turismo e l’offerta rurale, per valorizzare, promuovere e commercializzare il prodotto-territorio; il sostegno alle imprese, per sostenere i progetti di investimento ma soprattutto per costruire le reti tra le imprese, in quanto oggi più che mai è l’unione che fa la forza”; la filiera corta, perché è necessario riorganizzare i consumi e concentrarli sulle produzioni locali, promuovendo l’acquisto di “prodotti a km zero”, che non hanno attraversato il mondo prima di arrivare sugli scaffali di vendita: ciò consente di distribuire ricchezza a livello locale, attraverso i “mercati del contadino” e di difendere un ambiente che, almeno negli iblei, non è ancora compromesso; l’energia da fonti rinnovabili, per ridurre i consumi, per scoprire il filone dell’impresa ambientale come sbocco occupazionale per tanti giovani della nostra area, per costruire una porzione di mondo - gli iblei - in cui qualità della vita e rispetto dell’ambiente camminano insieme.
Un progetto che si fonda su un valore unico di questo territorio: la capacità di stare insieme, di condividere idee e progetti, con il coinvolgimento da protagonisti degli enti locali, delle istituzioni da una parte e dei privati - imprese, forze sociali e culturali – dall’altra.
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